Mi presento
Il mio primo soggiorno a Tokyo è durato un mese: avevo 19 anni, studiavo giapponese e conoscevo già gli alfabeti e alcuni kanji, che mi affascinavano per la loro capacità di esprimere concetti complessi attraverso pochi segni.
La prima volta in Giappone non si dimentica. A Tokyo bisogna osservare, ascoltare e assorbire tutto: la lingua che risuona ovunque, i profumi dei ristoranti e dello street food, la maestosità dei grattacieli e la fragilità dei piccoli templi nascosti. È un Paese di contrasti: caotico ma silenzioso, rigido ma rispettoso, gentile ma inflessibile.
Accompagnare un tour in Giappone è per me una meraviglia quotidiana. L’entusiasmo che provo è contagioso e trasforma il viaggio in un continuo scambio di domande e racconti. Far comprendere il Giappone significa andare oltre i luoghi comuni, spiegare i silenzi, il rispetto delle regole, il senso del bene comune e la cultura che si cela dietro ogni gesto e ogni piatto.
Tra i miei luoghi del cuore ci sono Kappabashi-dori e Odaiba a Tokyo, Ninen-zaka e Sannen-zaka a Kyoto, l’atmosfera di Shirakawa-go e la vista del lago Biwa dal treno. Ogni viaggio mi permette di riscoprirlo da prospettive diverse e condividerne l’anima autentica con chi parte con me.
Cosa amo del Giappone
- Ramen al miso
- Tempura leggera
- Tsukemono
- Sukiyaki
- Futomaki
- Mochi all’anko